Il 1988 può essere tranquillamente considerato l'anno d'oro dei picchiaduro a scorrimento, praticamente quasi tutte le più famose case giapponesi produttici di coin-op ne pubblicarono uno, la maggiorparte avevano un ambientazione urbana e si doveva combattere contro bande di teppisti.
Come tutti sappiamo questo trend era stato lanciato dal famosissimo Double Dragon uscito l' anno prima e che praticamente da solo aveva creato una moda, certo il capostipite era stato Kung fu master di irem e successivamente Renegade di Taito, ma è con Double Dragon che praticamente si è creato questo genere.
Da ragazzo adoravo questo genere e praticamente non mi facevo scappare nessun coin-op, mi ricordo che le attese in quell'anno erano rivolte al seguito di Double Dragon, ma alla fine il coin-op che giocai di più fu il mitico Shadow Warriors pubblicato da Tecmo.
Il flyer jap del coin-op:
Le recensioni dell'epoca:
Ma qual'è la particolarità che distingue Shadow Warriors da altri famosi picchiaduro come Dragon Ninja, Vigilante o Double Dragon 2?, il personaggio principale è come da prassi un ninja e l'ambientazione è quella classica urbana...quindi niente di innovativo in apparenza.
Certo non c'era nessuna apparente novità, ma giocandoci saltava subito all'occhio la forte interazione con i fondali e l'alta manovrabilità del personaggio che rendeva il titolo giocabilissimo.
Graficamente era un paio di spanne avanti agli altri titoli dello stesso genere, i fondali sono curatissimi , particolareggiati e pieni di dettagli, la maggiorparte delle strutture può essere distrutta e inoltre alcune di esse possono essere usate dal nostro personaggio per aggrapparsi e effettuare una particolare mossa.
Pur non vantando la varietà di mosse di un DD2, il nostro ninja è agilissimo e può effettuare proiezioni,aggrapparsi sui pali e all'occorrenza saltare e rimbalzare sulle pareti per atterrare dietro ai nemici che ci stanno chiudendo in un angolo.
Oltre alle mosse in dotazione possiamo colpire i nemici con un affilatissima spada che ucciderà con pochissimi colpi.
La longevità è ottima e finire il gioco con un credito è piuttosto difficile, l'ultimo boss poi è di una difficoltà inaudita.
Il sonoro è molto curato e diverse musiche sono fantastiche da scoltare.
Delle schermate di gioco:
La mitica sequenza iniziale con il protagonosta che corre sotto la pioggia...
...salta e colpisce un nemico mentre la scena viene illuminata dai fulmini ..uno spettacolo!!!
Il nostro eroe prima di iniziare un livello fa a pezzi lo schermo!!
I fondali sono curatissimi
Il boss del primo livello irrompe sullo schermo buttando fuori dal locale uno dei nemici!
Non è facile evitare il traffico La banda di motociclisti del secondo livello
I boss sono addirittura due ..occhio alle mosse combinate
Il terzo livello stupisce per ricchezza e colori dei suoi fondali
Conviene liberarsi subito dell'elicottero Una divertente scenetta di fine livello
Lo spettacolare boss del terzo livello
La quantità di nemici su schermo è notevole Questi nemici hanno un aspetto mostruoso
Purtroppo dal quarto livello in poi i boss di fine livello si ripetono
Vedere il corpo di un nemico che sfonda e distrugge una cabina del telefono è divertentissimo
Un pittoresco fondale Il tabellone pubblicitario si anima improvvisamente
L'ultimo livello è piuttosto difficile
Dopo aver sconfitto i boss dei precedenti livelli combatterete l'ultimo e difficilissimo boss
Riuscire a evitare i suoi attacchi è molto difficile
La fine del gioco
Questa sequenza ha fatto storia La mascotte della tecmo vestita da ninja!
Shadow warriors sono riuscito a finirlo con un credito:
La jamma sono riuscito a trovarla in America, il suo valore è di 80 euro:
COMMENTO FINALE
Shadow warriors grazie alla sua ricca grafica e al suo divertente e veloce gameplay riesce a battere l'agguerrita concorrenza e diventare il miglior picchiaduro a scorrimento del 1988.
Questo gioco è probabilmente il punto più alto raggiunto dalla Tecmo in ambito coin-op.
GLOBALE 93%




















































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